Ricerca

Per le donne incinte necessita un maggiore apporto di vitamina D

Il dr Chantal Mathieu (University of Leuven, Belgio) in occasione di un convegno tenutosi presso la British Endocrine Societies, ha mostrato alcuni dati di una recente ricerca nella quale si evidenza come le donne incinte, che nella loro dieta hanno un carente apporto di vitamina D, rischiano, sia esse che i loro futuri figli, di sviluppare malattie come il diabete e la tiroide. Inoltre, la carenza di vitamina D, provoca un indebolimento delle ossa e tende a deteriorare il proprio sistema di autodifesa, allungando per esempio i periodi necessari a riprendersi dalle infezioni. La vitamina D viene assimilata dal corpo grazie all’esposizione solare, quest’ultima non deve essere eccessiva poiché potrebbe provocare malattie come il cancro alla pelle. Le donne incinte possono comunque ricorrere a integratori che, giornalmente, assicurano il quantitativo necessario di Vitamina D all’organismo.

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