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Nanotubi da impiantare nel braccio per monitorare la pressione sanguigna

Zhong Lin Wang e colleghi dello Georgia Institute of Technology in Atlanta, hanno dimostrato come l’utilizzo di nanotubi, capaci di generare corrente a seconda del loro grado di curvatura, possano essere presto impiegati come misuratori della pressione sanguigna. La generazione della corrente elettrica avviene tramite effetto piezoelettrico generato dai nanotubi di ossido di zinco. Tale sistema permette di captare la forza esercitata sui nanotubi nell’ordine del piconewton, proporzionalmente alla forza esercitata i nanotubi restituiscono corrente elettrica. Essendo l’ossido di zinco biocompatibile, è plausibile che i nanotubi possano essere impiantati in un braccio, e trasmettere continuativamente ad un sensore esterno, da collocare per esempio come un bracciale LED, dati sullo stato della pressione sanguigna. L’alimentazione dei nanotubi potrebbe essere ottenuta da una sorta di nano generatore, tra l’altro sviluppato dallo stesso team del Georgia Institute of Technology qualche mese fa. Il nanogeneratore  produrrebbe energia direttamente dal movimento compiuto dal paziente, senza quindi impiegare nessuna sorta di batteria.

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