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Zopa, arriva anche i Italia il sistema per gestire prestiti di denaro tra privati

Si chiama Zopa, acronimo di Zone of Possible Agreement, in italiano Zona di Possibile Accordo, è un servizio nato in Inghilterra e che ora cerca di fare breccia anche in Italia. Secondo quanto dichiarato dal management della società, Zopa italiano vanta già 3.000 iscritti. Ma come funziona? Franco Rossi è un uomo che è disposto a prestare 200 euro, Celeste Chiaro è un’altra persona che può prestare 1.000 euro, Azzurra è una persona che ha bisogno di un prestito di 1.200 euro, tutte e tre le persone fanno parte del circuito Zopa che mette in contatto chi è disposto a prestare danaro e chi ne ha bisogno. Tutte le operazioni si svolgo su un conto corrente bancario che si appoggia all’istituto di credito Intesa SanPaolo. Il tasso d’interesse viene stabilito ogniqualvolta si raggiunge un accordo tra le parti. In Italia gli iscritti che effettuano operazioni pagano a Zopa una percentuale dell’1% sull’ammontare del denaro prestato e una percentuale variabile per chi prende in prestito, percentuale che sarà determinata in funzione dell’affidabilità di chi deve restituire il denaro. Maggiore è l’affidabilità del cliente e meno si paga, e quindi  la classe A+ paga lo 0,5 per cento, la A l’1 per cento, la B l’1,5 per cento e la C il 2 per cento. Fonte

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