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Test atomici svelano i falsi vini d’annata

Presso l’Università di Adelaide, è stato messo a punto un nuovo test che consente di valutare la reale annata di un vino. Verificando la quantità di un isotopo radioattivo del carbonio (carbonio 14) rilasciato nell’atmosfera dai test atomici degli anni ’50 e quindi presente nelle uve di quel periodo, E’ così possibile verificare se un vino spacciato per una particolare annata rispecchia veramente l’anno di produzione indicato. Si stima che almeno il 5% delle bottiglie più pregiate in commercio sia in realtà un tarocco, e se si pensa che alcuni bottiglie vengono vendute anche a più di 30.000 mila euro, ecco che un ritrovato di questo tipo può fare gola a molti. Il carbonio 14 si trova nell’atmosfera in modo naturale, ma i test atomici compiuti durante gli anni ’50, ne hanno alzato il livello, lo stesso è iniziato a diminuire solo nel 1963, quando tali test con rilascio di isotopi radioattivi sono stati definitivamente banditi. I test condotti presso l’Università, hanno dimostrato un alto grado di affidabilità, su venti bottiglie (datate tra il 1958 e il 1997) si è sbagliata al massimo di un anno la data di imbottigliamento.

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