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Un esame del sangue sostituirà l’amniocentesi

Un esame del sangue per sapere se il figlio che si porta in grembo è affetto da qualche anomalia cromosomica, questo è quanto promesso da alcuni ricercatori olandesi che, in occasione della ventiseiesima assemblea annuale della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (Eshre), hanno presentato il frutto della loro ricerca. La tecnica utilizzata è stata denominata MLPA, e permette di isolare il DNA del nascituro dal sangue della madre incinta da almeno 6 settimane. Secondo Suzanna Frints, genetista clinica, il kit offrirebbe una pratica non invasiva, così come invece accade oggi con l’amniocentesi e potrebbe essere commercializzato in tutti gli ospedali a un prezzo tra i 30 e i 150 euro (per l’amniocentesi il costo è sensibilmente più altro, tra i 500 e i 700 euro). I risultati del test sono stati confrontati con quelli dell’amniocentesi; al momento dimostrano un’affidabilità che si aggira intorno all’80%, si sta lavorando per ottimizzare il tutto, riducendo quelli che in gergo vengono definiti falsi positivi. Sempre secondo i ricercatori, il test potrebbe trovare impiego negli ospedali tra 3-5 anni. Fonte

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