Hi-Tech

Automobili che guidano da sole

Quando si parla di vetture che guidano in completa autonomia, ai più viene subito in mente la tanto chiacchierata Google Car. Tuttavia pochi sanno che anche le grandi case automobilistiche si stanno dedicando, chi in gran segreto, chi in modo più palese, a sviluppare prototipi di automobili che sostituiscono il guidatore con un computer di bordo. Ad esempio, la Mercedes S500 “Intelligent Drive” un paio di anni percorse lo stesso tragitto che Bertha Benz, moglie del creatore della Mercedes, percorse nel 1888 con la Patent Motorwagen – soprannominata anche Velociped – sottratta al marito, guidando da Mannheim a Pforzheim per circa 90 chilometri. In questo caso però, alla guida non vi era nessun essere umano, ma un’automobile dotata di pilota automatico.

La macchina hi-tech è dotata di un’apposita telecamera stereoscopica (che archivia qualcosa come 300GB di dati ogni ora) e una ambientale che interagisce con il sistema di navigazione stabilendo l’esatta posizione dell’autovettura; quattro sensori leggono a breve raggio, mentre tre videocamere riescono a vedere fino a 150 metri di distanza. Fiore all’occhiello della S500 è il suo “Route Pilot”, un avanzato sistema d controllo che riconosce la presenza di pedoni, semafori e altri ostacoli alla guida indicando all’automobile come schivarli.
La vettura al momento permette tre tipi di impostazioni che consentono al guidatore di affidare la guida completamente al computer di bordo oppure di parzializzare l’apporto del guidatore con due step di interazione: partially o highly.

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La proposta di BMW

Anche BMW è tra le grandi case dedite a sviluppare automobili che guidano da sole, alla sua auto che non ha bisogno di conducente l’azienda tedesca lavora già da diverso tempo. Nei suoi prototipi impiega sensori Lidar (sistema di 60 laser che esegue quasi mille rotazioni al minuto, già impiegato sulla Google Car, per la visione laterale degli ostacoli), radar frontali e posteriori e GPS. I modelli finora osservati, in particolare la  M235i, riescono a percorrere tratti autostradali a velocità superiori ai 100 km orari, con cambio automatico di corsia in caso di sorpasso di vetture più lente con riconoscimento della tipologia di mezzo che è presente vicino l’auto: automobili, moto o mezzi pesanti. In pista la M235i dà il meglio di sè, riuscendo ad evitare ostacoli e perfino compiere operazioni di drifting.
La casa bavarese di recente ha anche mostrato al pubblico una nuova tecnologia – montata sulla BMW i3 – che rileva gli ostacoli sul tracciato grazie alla presenza di quattro sensori. Di concerto con nuovo software di guida automatica, il “Remote Parking Assistant” – anche se prima di vederlo in commercio passerà ancora un po’ di tempo – consente di arrivare a destinazione e lasciare che la vettura, in autonomia, scovi un posto libero nel garage; l’intero processo è completamente gestibile da remoto grazie a un orologio hi-tech, lo smartwatch. Per i garage al coperto, dove il sistema GPS non funziona, è possibile caricare nel sistema una mappa del garage in modo che l’auto possa comunque scandagliare l’area e trovare un parcheggio idoneo.

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L’Audi che guida da sola

In occasione dello scorso Ces di Las Vegas, l’altra grande casa tedesca, Audi, ha mostrato la sua proposta di auto super hi-tech in grado di guidare da sola per 900 chilometri, dalla Silicon Valley al Las Vegas. Si tratta di una concept A7 che la automobilistica di Ingolstadt ha dotato di una centralina di bordo in grado di sostituirsi al conducente tra 0 a 110 km orari ed effettuare autonomamente cambi di corsia e manovre di sorpasso, accelerando e frenando in modo autonomo.
La vettura impiegata nel percorso dimostrativo è stata dotata di svariati sensori, molti dei quali di prossima commercializzazione, nella fattispecie sono stati impiegati dispositivi radar a lungo raggio di controllo adattativo della velocità (Acc), oltre a soluzioni che monitorano ogni angolo della vettura fornendo informazioni su oggetti statici e dinamici che circondano l’auto durante la guida automatizzata.

[youtube lQV7ag_7WNM nolink]

Comments (1)

  1. […] secondo il WSJ, non si tratterebbe di un progetto riferito ad automobili che guidano da sole, per intenderci simili alla Google Car, ma di un’auto elettrica che si interfaccia – ed è […]

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