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Ricercatori creano combustibile a idrogeno dall’acqua di mare

combustibile a idrogeno

Dividere l’acqua in idrogeno e ossigeno e utilizzare l’idrogeno come fonte energetica, rappresenta una valida alternativa all’impiego dei combustibili fossili. Un team di ricercatori di Stanford sembra ora essere riuscito a sfruttare l’acqua di mare – la fonte più abbondante sulla Terra – per generare combustile a idrogeno tramite la classica tecnica dell’elettrolisi. I risultati, pubblicati il ??18 marzo sul magazine scientifico Proceedings of the National Academy of Sciences, dimostrano la tecnica impiegata. L’idrogeno non emette biossido di carbonio, bruciando produce solo acqua, si tratta quindi di una fonte anche altamente ecologica.

Scindere l’acqua in idrogeno e ossigeno impiegando l’elettricità è un’idea semplice e sicuramente non nuova, è usata da oltre 80 anni! Sotto l’azione di un campo elettrico generato dagli elettrodi, gli ioni presenti nell’acqua migrano: quelli di carica positiva verso il catodo e quelli di carica negativa verso l’anodo. I cationi a contatto con il catodo acquistano elettroni e gli anioni, a contatto con l’anodo, cedono elettroni; l’idrogeno si accumula quindi dalla parte del catodo e l’ossigeno da quella dell’anodo.
Il problema nell’impiegare l’acqua marina nasce dal cloruro presente nel sale, caricato negativamente può corrodere gli anodi impiegati, limitando la durata dell’intero sistema. Il team di ricercatori ha quindi focalizzato l’attenzione proprio su questo aspetto, scoprendo che rivestivano l’anodo con strati ricchi di cariche negative questi erano in grado di respingere il cloruro, rallentando, di fatto, il decadimento del metallo sottostante. Secondo Michael Kenney, uno studente che ha preso parte al progetto, senza il particolare rivestimento a carica negativa, l’anodo ha modo di funzionare solo per circa 12 ore in acqua di mare, adottandolo, invece, “si è in grado di andare avanti più di mille ore”. “La cosa più impressionante di questo studio è che siamo stati in grado di operare a correnti elettriche uguali a quelle utilizzate oggi nell’industria”, ha dichiarato Kenney.

combustibile a idrogeno
[Fonte foto: H. Dai, Yun Kuang, Michael Kenney]
I membri del team hanno condotto la maggior parte dei test in condizioni controllate in laboratorio, un contesto nel quale potevano regolare la quantità di elettricità richiesta dal sistema. Un prototipo è stato anche impiegato con successo nelle acque marine della Baia di San Francisco.
Secondo i ricercatori la tecnologia sperimentata potrebbe essere impiegata fin da subito negli attuali sistemi senza investimenti particolari e senza dover rivedere gli attuali sistemi di estrazione.
Sempre in tema di estrazione dell’idrogeno dall’acqua, è di qualche giorno fa la notizia di alcuni ricercatori che sono riusciti a estrarre idrogeno dall’acqua impiegando la gelatina comunemente impiegata nelle caramelle.