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Tritone. La NASA vuole cercare acqua e vita sulla luna di Nettuno

Tritone

La NASA ha proposto una nuova missione a basso costo su Tritone, la luna più grande di Nettuno, nonché l’oggetto celeste più imponente del Sistema solare e pianeta sul quale si ritiene risiedano i mattoni della vita. Il fine è quello di scoprire se potrebbe ospitare acqua e, forse, anche la vita. Il piano, proposto dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) dell’agenzia spaziale, è quello di inviare un veicolo spaziale chiamato Trident, dotato di apparecchiature di ripresa fotografica all’avanguardia per catturare nuove immagini del satellite ghiacciato ma che, grazie all’interazione con l’ammoniaca, potrebbe ospitare fonti d’acqua. Louise Prockter, direttrice del Lunar and Planetary Institute di Houston e principale responsabile della missione ha dichiarato: “Indagheremo se si tratta di un mondo abitabile, scoprirlo è di enorme importanza”.

Nel 1989, i dati restituiti dalla sonda Voyager 2 suggerirono la presenza di oceani sulla luna di Nettuno, lasciando intendere che potrebbe essere geologicamente attivo e capace di ospitare la vita, ciononostante la luna si trovi a una enorme distanza dal Sole.
Karl Mitchell, scienziato impegnato nel progetto, sostiene che per riuscire a rivedere quanto già fotografato alla sonda Voyager nel 1989, è necessario intervenire prima del 2040, la sonda Trident intercettando la luna dopo questa data non potrebbe carpire nulla, Tritone, infatti, a causa dei moti celesti, si troverebbe completamente oscurata dalla luce del sole, restando così per ulteriori 80 anni. Triton sarà una missione a “basso costo”, e farà parte del programma più grande Discovery, programma per il quale la Nasa intende investire non più di 500 milioni di dollari.