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NASA rileva il primo probabile terremoto su Marte

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Il lander Mars InSight della NASA – posizionato sulla superficie del pianeta rosso lo scorso 19 dicembre 2018 – ha misurato e registrato per la prima volta un probabile terremoto su Marte, segnale sismico battezzato Sol 128. Gli scienziati stanno ancora esaminando i dati per determinare la causa esatta del segnale, rilevato dallo strumento Seismic Experiment for Interior Structure (SEIS) del lander e registrato per la prima volta il 6 aprile scorso. Il debole segnale sismico potrebbe provenire dall’interno del pianeta, anziché essere causato da forze al di sopra della superficie, come il vento. Bruce Banerdt del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA ha dichiarato: “Fino ad ora abbiamo raccolto il rumore di fondo, ma questo primo evento apre ufficialmente un nuovo campo: la sismologia marziana!”
La superficie marziana è estremamente silenziosa, consentendo a SEIS, il sismometro appositamente progettato da InSight, di percepire deboli rumori. Al contrario, la superficie terrestre trema in continuazione, tremore sismico perlopiù generato dagli oceani e dalle intemperie. “L’evento Sol 128 è eccitante, perché le sue dimensioni e la sua durata si adattano al profilo dei terremoti rilevati sulla superficie lunare durante le missioni Apollo”, ha dichiarato Lori Glaze, direttore della divisione Planetary Science presso la sede della NASA.

Tra il 1969 e il 1977 gli astronauti dell’Apollo della NASA, mentre operavano sulla Luna, hanno installato cinque sismometri in grado di misurare migliaia di terremoti rivelandone l’attività sismica. Materiali diversi possono cambiare la velocità delle onde sismiche o rifletterle, permettendo agli scienziati di usare queste onde per conoscere l’interno della Luna e modellarne la formazione.
Studiando il profondo interno di Marte, gli scienziati sperano di sapere come si sono formati altri mondi rocciosi, tra cui la Terra e la Luna. “Abbiamo atteso mesi per un segnale come questo”, ha detto Philippe Lognonné, responsabile del team SEIS presso l’Institut de Physique du Globe di Parigi (IPGP) in Francia. “È così eccitante avere finalmente la prova che Marte è ancora sismicamente attivo. Non vediamo l’ora di condividere i risultati del terremoto su Marte maggiormente dettagliati una volta che avremo avuto la possibilità di analizzarli”.

La maggior parte delle persone ha familiarità con i terremoti sulla Terra, che si verificano sui moti creati dalle placche tettoniche. Marte e la Luna non hanno placche tettoniche, ma sperimentano ancora terremoti – nei loro casi, causati da un continuo processo di raffreddamento e contrazione del terreno posto sotto la superficie marziana, un processo che aumenta nel tempo, fino a quando non è abbastanza forte da rompere la crosta, causando un terremoto.

Sulla Terra, i sismometri di alta qualità sono spesso posti in caveau sotterranei in grado di isolarli dai cambiamenti meteo e di temperatura; anche lo strumento di InSight ha diverse ingegnose barriere isolanti, tra cui una copertura chiamata Wind and Thermal Shield, sistema hi-tech che consente di proteggere il sismografo dai cambiamenti estremi di temperatura e venti forti che spazzano la superficie marziana.